Lo squeeze nel poker money recreation

Il termine squeeze in inglese ha il significato di “spremere” — “stritolare” e viene adoperato, advert esempio, per indicare l’azione di spremere un limone.

Il poker ha preso in prestito il verbo “to squeeze” che è ormai entrato di diritto fra i vocaboli più ricorrenti nel gergo pokerista, perché colui che squeeza spreme i suoi due avversari proprio come un limone.

Con il termine Squeeze si intende una 3-bet effettuata dopo un elevate e un cold-call.

Ma perché agire in squeeze?

Ci sono molte ragioni evidenti che rendono lo squeeze una mossa vincente nel lungo periodo, naturalmente sempre se effettuata sensatamente.

Buona parte della nostra EV la riceviamo dalla fold fairness che una giocata simile ci garantisce.

Con uno squeeze, infatti, ci prendiamo la nostra probability di vincere un buon piatto pre-flop, senza scoprire le carte del flop.

Infatti nel piatto, oltre agli euro dell’authentic raiser, ci sono anche quelli del chilly caller e questa “useless cash” in più renderà la nostra 3bet decisamente profittevole nel lungo periodo, tanto che molti professional vincenti del money recreation, nel poker moderno, hanno un vary di squeeze molto gentle.

Affinché lo squeeze si riveli una mossa positiva è però necessario che sia eseguito negli spot giusti, quindi vediamo di fare qualche considerazione che ci tornerà utile quando avremo il dubbio se squeezare o no.

Quando squeeziamo la nostra mano gioca “principalmente contro il vary dell’authentic raiser”.

Molto spesso, infatti, soprattutto ai microlimiti, un giocatore che da late place chilly calla non ha una mano sufficientemente forte, perché generalmente con una monster la tendenza è quella di 3bettare pre-flop e non di cold-callare.

Un secondo valido motivo per squeezare, dopo il fattore fold fairness, dunque è il seguente: pur essendoci due avversari in gioco, noi stiamo verosimilmente giocando soltanto contro uno di loro.

Un altro elemento a favore dello squeeze è che, contro avversari inesperti come quelli che potremmo trovare ai microlimiti, si rivela paradossalmente un’azione molto sturdy: avversari inesperti tendono a dare molto credito allo squeeze e quindi, a foldare più facilmente le loro mani.

Loro non prendono in considerazione il fatto che stiamo squeezando per fold fairness, ma che stiamo rilanciando su ben due avversari, quindi abbiamo un punto forte!

Inoltre, squeezando creiamo non pochi grattacapi all’authentic raiser: la nostra measurement di 3bet è 4 o 5 volte superiore la sua di elevate (vedremo più avanti) e flattando, oltre a dover investire ulteriore denaro nel pot, darebbe la probability al chilly caller di venire a vedersi il flop.

Dunque stiamo mettendo il nostro avversario davanti una scelta netta:

4bettare o foldare.

E come vedremo, 4bettare non sempre è una decisione semplice da prendere.

un fattore determinante ai fini del buon esito di uno squeeze “gentle” (è chiaro che quando abbiamo una monster possiamo agire a cuor leggero, senza troppo pensare a cosa fare se ci 4bettano) è l’immagine che diamo di noi al tavolo e quella che noi abbiamo dell’authentic raiser e del chilly caller.

Capite bene che se abbiamo un gioco LAG, entriamo nei piatti con molte mani e già in precedenza siamo stati beccati con le mani nel sacco mentre 3bettavamo gentle, i nostri avversari, soprattutto se sensati, daranno al nostro squeeze poco credito e potrebbero decidere di 4bettare o flattare.

Questo renderebbe il nostro squeeze EV- nel lungo periodo.

Allo stesso tempo, se l’authentic raiser è un nit e ha appena aperto da UTG, squeezare gentle potrebbe non essere un’thought felice, perché rischiamo di schiantarci contro un buon punto.

Lo stesso vale se lui o il cold-caller hanno tendenze spewer e ci percepiscono come aggressive.

Squeeziamo quando abbiamo informazioni exact sul gioco dell’authentic raiser e conosciamo la sua tendenza advert aprire huge.

Squeeziamo quando sappiamo che il cold-caller conosce a sua volta questa sua tendenza e può flattare con un ampio vary di mani.

In linea di massima, se pensiamo col nostro squeeze di avere poca fold fairness e di non avere una mano da cui estrarre valore qualora venissimo chiamati…semplicemente non squeeziamo.

I principali motivi per cui si squeeza sono due:

prendere valore da un punto molto forte;
vincere un buon piatto, pre-flop, uncontested.

Senza questi presupposti, lo squeeze non ha motivo di esistere.

Con una mano decente e che ha una buona board fairness, come potrebbe essere Ts Js o qualsiasi altra mano speculativa, è generalmente preferibile limitarsi al name.

Non vale la pena rischiare di ingigantire un pot già abbastanza grande o di dover foldare a una 4bet.

Da late, un name potrebbe dunque essere l’opzione preferibile.

MA QUALI SIZE ADOPERARE?

La regola base è:
x4 se siamo IP, x5 se siamo OOP.

Queste measurement hanno lo scopo di mettere ancor più in difficoltà l’authentic raiser.

Essenzialmente, una measurement del genere lo spingerà a 4bettare per andare rotto.

Per una questione di odds, qualora egli 4-bet foldasse, la sua giocata sarebbe quasi sempre advert anticipated worth negativo.

Non a caso, sovente una 4bet advert uno squeeze consiste in un all-in.

CONCLUSIONI

Lo squeeze è una giocata fondamentale da conoscere e saper applicare per ogni appassionato di money recreation.

Se la userete contro i giusti avversari vi stupirete nel constatare quanti piatti uncontested vi farà vincere.

Viceversa, effettuata in maniera random, sarà un modo come un altro per dilapidare il nostro roll.

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